L'1% dei più ricchi al mondo ha accumulato il 43% di tutta la ricchezza
mondiale.
Da come dice il video al epoca ad oggi, i dati sono cambiati: da 300 persone sono diventate 62 i super miliardari che posseggono la ricchezza della metà più povera del mondo…….
(Per la discussione, vedi articolo dallo stesso titolo su
luogocomune.net).
Ma quante cose non sapevo... oppure mi sono sfuggite dalla mente? Qui posso provare a informarmi.
mercoledì 16 agosto 2017
martedì 4 luglio 2017
Φυσικοί τρόποι θεραπείας
Κατεβάστε το pdf από εδώ
Το έχει γράψει ο ιερέας καθηγητής Μόσχος Γκοντός ο οποίος έχει αποβιώσει εδώ και πολλά χρόνια και αναπαύεται στα Ιεροσόλυμα.
Το έχει γράψει ο ιερέας καθηγητής Μόσχος Γκοντός ο οποίος έχει αποβιώσει εδώ και πολλά χρόνια και αναπαύεται στα Ιεροσόλυμα.
Το έχει γράψει ο ιερέας καθηγητής Μόσχος Γκοντός ο οποίος έχει αποβιώσει εδώ και πολλά χρόνια και αναπαύεται στα Ιεροσόλυμα.
Ένα Βιβλίο που όλοι οι άνθρωποι στον πλανήτη το έχουμε άμεση ανάγκη και θα πρέπει να το εφαρμόζουμε στην καθημερινότητα μας!
Επειδή είναι πολύ σημαντικό φροντίστε να το διαδώσετε όσο μπορείτε....
Ένα
εγχειρίδιο που όλοι οι άνθρωποι το έχουμε άμεση ανάγκη και θα πρέπει
να το εφαρμόζουμε στην καθημερινότητα μας! Επειδή είναι πολύ σημαντικό
φροντίστε να το διαδώσετε όσο μπορείτε....giovedì 23 marzo 2017
Firma la petizione al governo norvegese, alla Commissione Europea e a tutti i paesi che permettono il passaggio alle navi che trasportano carne di balena:
"Da tutto il mondo ci appelliamo al
governo norvegese perché metta fine al massacro delle balene e a tutti
gli altri governi perché chiudano i loro porti alle navi che ne
trasportino la carne. Potete creare un precedente che può salvare
migliaia di balene e contribuire alla fine di questa caccia in tutta
Europa. "
Tra pochi giorni la Norvegia si lancia nella sua più orribile tradizione -- il massacro di centinaia di balene, la grande maggioranza incinte. Ma quest’anno abbiamo una strategia per dire “Norvegia, fermati!”
Le balene sono creature incredibilmente intelligenti, sappiamo che con il loro ‘canto’ comunicano tra di loro e che provano emozioni simili a quelle umane. Ma ogni anno in Norvegia sono cacciate e fatte a pezzi e poi usate per farne cibo per animali e prodotti di “bellezza”! È allucinante.
Senza l’attenzione dei media la Norvegia è diventata il primo killer globale di balene. Ma ora un’enorme ondata di indignazione può far chiudere i porti europei alle loro baleniere, bloccando la vendita. Con l’Islanda ha funzionato, firma ora la petizione.
https://secure.avaaz.org/campaign/it/norway_save_the_whales_loc/?cXJvVbb
martedì 22 gennaio 2013
che le prugne secche sono contro l'osteoporosi..
Prugne secche contro l’osteoporosi
Basta mangiare prugne secche tutti i giorni in quantità
Semplice ma di sicuro effetto: mangiare 2-3 prugne secche al
giorno per iniziare e poi aumentare gradualmente la quota, fino a sei
al giorno. Meglio se si arriva a 10. Così combatterete l’osteoporosi,
che soprattutto nelle donne in menopausa genera migliaia di fratture
ogni anno. Le prugne secche possono essere consumate in tutte le forme e
aggiunte in appetitose ricette, ricordando che hanno grandi quantità di
acido neoclorogenico e clorogenico, antiossidanti efficaci nel
prevenire i tumori.Questo suggerimento viene da una ricerca della Florida State University pubblicata sul British Journal of Nutrition, secondo cui le prugne secche rappresentano un importante proattivo nel prevenire fratture e osteoporosi. "Tutta la frutta e la verdura hanno un effetto positivo sulla nutrizione, - afferma Bahram Arjmandi, coordinatore della ricerca - ma in termini di salute delle ossa questo particolare alimento è eccezionale”.
Arjmandi insieme ad un gruppo di ricercatori ha svolto test su due gruppi di donne in post menopausa. Per un anno, al primo gruppo che comprendeva 55 donne, è stato chiesto di consumare 100 grammi di prugne secche o 10 prugne al giorno. Mentre all’altro gruppo, di controllo di 45 donne, è stato chiesto di mangiare mele essiccate nella stessa dose.
Sulla base della ricerca, si è scoperto che tutte le partecipanti avevano ottenuto calcio e vitamina D da entrambi i frutti, ma il gruppo che aveva mangiato prugne secche aveva l’ulna (osso dell’avambraccio) con una densità ossea maggiore.
Tutti i partecipanti allo studio hanno ricevuto dosi giornaliere di calcio (500 milligrammi) e di vitamina D (400 unità). Il gruppo che ha consumato le prugne secche ha presentato un significativo aumento della densità minerale ossea della colonna vertebrale, in confronto con il gruppo che ha mangiato le mele essiccate.
Questo, secondo Arjmandi, è dovuto in parte alla capacità delle prugne secche di sopprimere il tasso di riassorbimento osseo, che tende a superare il tasso di crescita di nuovo tessuto osseo mano a mano che le persone invecchiano.
“Non aspettate di fratturarvi oppure che il medico vi dica che avete l’osteoporosi. Fate subito qualcosa di significativo e concreto in anticipo”, ha detto Arjmandi, incoraggiando le persone interessate a mantenere o migliorare la salute delle loro ossa a prendere atto degli effetti straordinariamente positivi che le prugne secche hanno sulla densità ossea.
23/08/2011 Riccardo Antinori
tratto da: http://www.italiasalute.it/10577/pag2/Prugne-secche-contro-l%E2%80%99osteoporosi.html
giovedì 13 dicembre 2012
è giunta l'ora della verità....
Keshe – Ultimatum ai governi e la creazione universale.

di
Ettore Guarnaccia
Mehran Tavakoli Keshe, l’ingegnere nucleare che ha dato vita alla Keshe Foundation e alla tecnologia MAGRAVS, fa il punto della situazione e lancia un ultimatum agli scienziati e ai governi mondiali: è giunto il tempo di mettere in atto quanto è stato loro consegnato, altrimenti le tecnologie e la conoscenza verranno consegnati direttamente alle persone.
Gli scienziati e le agenzie scientifiche che hanno lavorato a stretto contatto con la Keshe Foundation nei mesi scorsi hanno potuto sondare ogni specifico particolare dei brevetti e hanno riconosciuto la validità della tecnologia MAGRAVS. I report prodotti, finora tenuti secretati, verranno presto resi pubblicamente accessibili, ora che diversi governi del pianeta dispongono della medesima tecnologia.
Keshe avvisa che il tempo a disposizione dei governi per i loro processi decisionali sta per concludersi e che qualsiasi minaccia di blocco della tecnologia sarà seguita dall’immediato rilascio di ulteriori dettagli e dal pieno sviluppo dei sistemi MAGRAVS a beneficio del pubblico. La Keshe Foundation, infatti, si pone l’obiettivo di aumentare la qualità della vita all’umanità intera e non quello di attrarre soggetti che hanno un piano differente. È giunto il tempo di cambiare il destino dell’umanità in un colpo solo.
L’ingegner Keshe invita quindi chiunque sia realmente interessato a partecipare allo sviluppo e al collaudo della tecnologia MAGRAVS, purché in possesso di conoscenze e background adeguati, ad organizzarsi in gruppi paritari, senza leader, per studiarne il funzionamento e mettere a punto i primi prototipi di reattore. Per fare questo, egli ritiene indispensabile abbattere qualsiasi barriera culturale, linguistica o territoriale, unendosi tutti per garantire l’accesso ai benefici della tecnologia a tutti i cittadini e le nazioni del mondo, senza distinzione.
La Keshe Foundation ha già sviluppato un prototipo di reattore, molto semplice quanto altamente avanzato, che è stato mostrato in pubblico per la prima volta alla delegazione scientifica intervenuta presso il Keshe Foundation Center il 2 dicembre 2012. Secondo Keshe, lo spazio cosmico non potrà più essere considerato un posto per sola gente appositamente addestrata, poiché il reattore MAGRAV, una copia in scala ridotta dell’universo in funzione, consentirà di ricreare la gravità terrestre, pari a 1G, in qualsiasi punto dell’universo.
La posizione del governo italiano
Il governo italiano ha ricevuto ufficialmente tutta la documentazione sulla tecnologia MAGRAVS il 26 ottobre scorso presso la Cancelleria Diplomatica dell’Ambasciata Italiana a Bruxelles, direttamente dalle mani di M.T. Keshe. A beneficio di coloro che non hanno seguito la vicenda, va detto che l’ambasciata italiana in Belgio è stata letteralmente travolta da numerose sollecitazioni inoltrate principalmente via email dai molti cittadini italiani interessati al rilascio e all’adozione della tecnologia MAGRAVS.
La consegna della tecnologia MAGRAVS al governo italiano è stata anche oggetto di un’interrogazione parlamentare (C.4/18389) promossa dall’On. Fabio Meroni, deputato della Lega, e presentata alla Camera dei Deputati il 5 novembre scorso. Nella risposta, il Sottosegretario agli Affari Esteri, Marta Dassù, conferma l’avvenuta consegna della documentazione e afferma che “si sta provvedendo ad inviare tali file per un eventuale esame da parte degli Enti Competenti in materia”. Il nostro governo, che non ha mai brillato per celerità d’azione se non per sporchi interessi privati, dopo quaranta giorni dalla data di consegna, quindi, non ha ancora provveduto a trasmettere questa preziosa documentazione a laboratori ed università affinché sia consultata da personale qualificato e ne vengano approfonditi i contenuti e le potenzialità. Anzi ha scelto di trincerarsi dietro il termine “enti competenti in materia” senza specificare quali sarebbero questi organi e se sia prevista una qualche pianificazione in merito.
Ciò dimostra purtroppo, qualora ve ne fosse bisogno, che la fantastica opportunità offerta gratuitamente dalla Keshe Foundation al nostro governo, in grado di rivoluzionare la nostra qualità della vita e di risolvere i più urgenti problemi umanitari, non è stata ancora seriamente valutata e presa nella dovuta considerazione. Evidentemente il nostro governo ha questioni più urgenti e prioritarie, ad esempio la bagarre per le prossime elezioni, il decreto liste pulite (che pulite non saranno per niente) oppure, ironia della sorte, il decreto sviluppo bis.
L’On. Meroni, che ha l’indubbio merito di aver approfondito e sponsorizzato la tecnologia Keshe ed ha voluto essere presente alla conferenza del 17 novembre scorso a Firenze per conoscere M.T. Keshe dal vivo, intende organizzare un’audizione con l’ingegnere iraniano presso una delle Commissioni Permanenti della Camera dei Deputati. In quella sede sono intervenute circa 150 persone da tutta Italia, fra le quali molti fisici, ingegneri e medici, che hanno potuto assistere alla descrizione delle fasi di sviluppo della tecnologia e all’illustrazione delle relative applicazioni in campo spaziale, energetico, medico, idrico e alimentare.
In ogni caso, per chiunque fosse interessato, M.T. Keshe sarà di nuovo in Italia il 15 dicembre presso la Fiera del Garda a Montichiari (BS) per presentare la tecnologia MAGRAVS e ricevere dalla Fondazione Zanetto il premio “International Gold Talent”, poi il 16 dicembre ad Abano Terme (Padova) e il 17 dicembre a Bentivoglio (Bologna) nel Keshe Revolution Tour organizzato dall’A.C.I.R.M.O. (Associazione Culturale Istituto per la Ricerca sulla Medicina Olistica) di Padova.
La roadmap della Keshe Foundation
M.T. Keshe, sul forum della fondazione, ha illustrato la tabella di marcia che intende attuale per aprire l’accesso alla tecnologia MAGRAVS ad un numero limitato di informati e scienziati, dapprima con un processo di condivisione e insegnamento, per poi arrivare allo sviluppo e al collaudo dei primi prototipi funzionanti. L’intero processo richiede la valutazione e la piena comprensione delle potenzialità della tecnologia da parte dei collaboratori volontari e prevede la definizione di cosa rilasciare di volta in volta nelle diverse fasi dello sviluppo.
La tabella di marcia consiste, in sintesi, nei seguenti passi:
- Entro il 15 dicembre l’allestimento di una nuova infrastruttura web, con le procedure e gli strumenti necessari a consentire il lavoro dei vari team di collaboratori volontari sulla tecnologia.
- 30 giorni dall’avviamento dei gruppi di lavoro per valutare e studiare approfonditamente la tecnologia.
- 3 mesi, ovvero orientativamente verso la fine di marzo, per completare lo sviluppo e il collaudo dei primi prototipi e mostrarne il funzionamento al pubblico.
Il sistema MAGRAVS sviluppato dalla fondazione negli ultimi sei mesi sarebbe già molto avanzato e, nonostante le ridotte dimensioni (50cm di altezza e 30 cm di larghezza per 12 Kg di peso), avrebbe una capacità di sollevamento calcolata in 40-50.000 ton a piena capacità. Non è mai stato testato prima, ma Keshe spera che sia presto messo in funzione per consentire a chiunque di vederne il funzionamento e di comprenderne capacità e potenza.
La creazione universale
L’ingegnere nucleare iraniano aveva già più volte parlato in pubblico della possibilità di generare materia grazie all’utilizzo della tecnologia MAGRAVS, una prospettiva già di per sé infinitamente interessante e che aprirebbe opportunità di impiego in diversi campi. Ma ciò che mi ha più profondamente colpito è stata la recente affermazione di Keshe sull’assoluta necessità di comprendere appieno l’interazione della polvere cosmica e dei campi magnetici e gravitazionali come mezzo che consente di generare uno spettro di campi magnetici e, soprattutto, le condizioni specifiche che portarono alla creazione della vita sul pianeta Terra. Si, avete capito bene, la creazione della vita.
Secondo Keshe, per la prima volta nella storia della scienza sarebbe possibile spiegare e addirittura dimostrare il processo di creazione della vita, nello stesso modo in cui ebbe luogo miliardi di anni fa e in cui continua ad avvenire ancora oggi sul nostro pianeta. Questa sarebbe anche una delle ragioni che hanno spinto la fondazione ad avviare il programma di adozione della tecnologia MAGRAVS per la salute umana. Un giorno, tutti potremo comprendere il processo della creazione perché il sistema è parte di noi e saremo in grado di controllarlo senza dover ricorrere a computer o altro tipo di ausili. Keshe afferma che esistono diversi modi per ricreare le condizioni necessarie alla creazione della vita come nelle stelle dell’universo, grazie al plasma, e ritiene indispensabile giungere ad una comprensione profonda della creazione e non limitarsi a seguire ed utilizzare ciecamente la tecnologia.
Veniamo dal mare
La creazione della vita avrebbe avuto inizio nel mare e non sarebbe stata possibile senza l’acqua come elemento fondamentale. Non in semplice acqua condensata, quindi, ma nei livelli più bassi delle profondità marine, dove l’acqua ha una composizione particolare ed è soggetta a determinati campi magnetici e gravitazionali del pianeta. L’interazione fra i campi magnetici e gravitazionali delle molecole d’acqua e i campi terrestri, insieme ad una particolare composizione di gas, indipendentemente dalle condizioni di pressione e temperatura, produce l’incubatrice ideale in grado di trasformare i gas in un’energia creatrice che dà origine alla vita. La stessa composizione in aria aperta non può resistere e l’interazione degli elementi allo stato solido è praticamente impossibile, ma nello stato liquido dell’acqua ai livelli più profondi del mare, in presenza di NHOC e idrocarburi(HC), i campi magnetici e gravitazionali formerebbero un particolare gel e la vita avrebbe miracolosamente inizio.
In definitiva, per creare la vita su questo pianeta basterebbe portare i giusti gas e la corretta combinazione di campi magnetici e gravitazionali a temperature e pressione ambiente, per assistere con i nostri occhi alla creazione della vita secondo il processo universale. Secondo Keshe, il nostro pianeta creerà sempre nuove forme di vita e non si fermerà finché sarà mantenuta la variazione degli elementi, così numerosi e diversificati, nei rispettivi campi magnetici e gravitazionali che, combinati le enormi forze terrestri, facilitano la composizione dei gas idrocarburi in organismi viventi.
Un’affermazione sconvolgente, che qualcuno potrà trovare offensiva o farneticante, ma che Keshe ritiene essere una verità assoluta che rappresenta l’accesso all’intero mistero della creazione della vita su questo pianeta e che può spiegare come mai la vita in questa forma è un’esclusività della Terra.
L’umanità deve cambiare o si annienterà da sola
Secondo Keshe, adesso l’uomo ha l’occasione di diventare creatore a sua volta, ma non senza addossarsi l’enorme responsabilità di dover pensare ed agire come un creatore, cioè in maniera giusta, altruista ed equa nel rapportarsi al tutto universale. Stiamo per salire sul primo gradino della lunga scala della conoscenza, ma c’è ancora molto da fare e dobbiamo impegnarci per costruire le fondamenta nella giusta maniera, se vogliamo realmente arrivare alla pace.
In una lunga intervista rilasciata da M.T. Keshe a settembre, ad un certo punto (1:31:30-1:32:30) egli fa un’affermazione abbastanza criptica, addirittura commuovendosi visibilmente: “Con la tecnologia MAGRAVS non esisteranno più guerre, perché tutti avremo lo stesso livello di conoscenza e sapremo come annientarci l’un l’altro, col rischio di annullarci. L’uomo accetterà questa tecnologia, non perché privato della facoltà di amare, ma perché liberato dalla paura della propria esistenza. Noi non amiamo questa tecnologia, ma la prendiamo perché sappiamo cosa ne faremo. Non ci sarà più nessuno di noi, nessuno di noi sarà risparmiato, perché possiamo letteralmente portare noi stessi al punto del nulla, della non-esistenza”.
La tecnologia, per quanto mirabolante e straordinaria sia, non potrà salvare l’uomo. C’è un’enorme differenza fra la consapevolezza e la coscienza, come ci spiega straordinariamente l’astrofisica Giuliana Conforto nell’articolo “Progetto Coscienza”: la consapevolezza è sapere, la coscienza è sentire. La tecnologia Keshe promette di metterci in grado di sapere come nasce la vita, cos’è la materia e come funziona l’intero universo. Ma sapere non basta, serve la coscienza di ciò che realmente siamo, dobbiamo metterci in completa sintonia con la vita, capire finalmente che il bene è di tutti o di nessuno, sentire con il cuore che cosa veramente crea, alimenta, unisce, spiega e regola il tutto: l’amore.
sabato 13 ottobre 2012
ci sono i dischi volanti terrestri...
Sack AS-6
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Germania nazista sviluppò diversi
modelli di aeroplani dal profilo alare circolare. Uno dei pochi che
riuscì a volare fu il Sack AS-6, che si sollevò in aria per la prima volta nel 1944.
Era dotato di una pessima manovrabilità per via del fatto che le ali non
riuscivano a contrastare efficacemente il movimento rotatorio del
motore, e quello che si ritiene l'ultimo esemplare originale è stato
fatto a pezzi dai piloti dopo un atterraggio di fortuna in tempo di
guerra allo scopo ottenere legname per scaldarsi durante la notte.
Vought XF5U
Un design a "tutta ala" per un aereo americano progettato durante gli
anni '40 del 1900. Le prestazioni erano promettenti, con una velocità
massima di quasi 900 km/h e un carico utile di circa 8 tonnellate, ma la
propulsione a elica fu ben presto soppiantata dai motori jet, e nel
1946 il velivolo era già considerato obsoleto.
Couzinet RC360 Aerodyne
Progettato dal francese René Couzinet negli anni '50 del secolo scorso, è
un velivolo a forma di disco che non fu mai realizzato perché il
governo francese considerò il progetto troppo dispendioso e difficile da
realizzare.
Couzinet costruì solo un modello in scala del velivolo, alimentato da
tre motori da 135 cavalli ciascuno (sei nel modello finale) e
direzionabile tramite 50 piccoli alettoni capaci di garantire un certo
grado di manovrabilità. Il pilota sedeva nella capsula al centro del
disco.
Astro Kinetics Dynafan
Presentato per la prima volta nel 1964, il velivolo era una sorta di
cappello dotato di una minuscola cabina di pilotaggio aperta. Per
volare, il Dynafan sfruttava l'effetto Coanda, la tendenza di un gas (in
generale, un fluido) a seguire il contorno della superficie più vicina.
Questo sistema di propulsione eliminava la necessità di rotori, e avrebbe consentito prestazioni pari a quelle di un elicottero.
AVROCAR VZ-9AV
Uno dei più celebri velivoli a forma di disco, l' Avrocar era
stato segretamente costruito tra il 1958 e il 1961 su commissione del
governo statunitense. Anche in questo caso viene sfruttato l'effetto
Coanda, ma è necessario solo un motore per fornire la spinta necessaria
al volo.
Sebbene più maneggevole dei suoi predecessori, l'Avrocar non era adatto
al volo supersonico per via della sua forma, e fu inizialmente
progettato come "jeep aerea" con compiti simili a quelli che svolsero
gli elicotteri americani durante il conflitto vietnamita.
Il velivolo poteva superare una velocità di 400 km/h e una quota di
3.000 metri, con un raggio d'azione di poco superiore ai 200 km e un
carico utile di mezza tonnellata scarsa.
Lenticular Reentry Vehicle (LRV)
Il velivolo sembra sia stato progettato per trasportare testate nucleari
durante la Guerra Fredda, e sganciarle da altezze orbitali. L'origine
del concetto è il progetto Pye Wacket, che cercava di elaborare design lenticolari per testate atomiche e convenzionali.
LVR, tuttavia, era molto più che una semplice testata: l'equipaggio di
quattro uomini sarebbe stato costretto a vivere per sei settimane in
orbita bassa raggiunta tramite un motore a razzo, fianco a fianco ad un
reattore nucleare come generatore di elettricità e chissà quante bombe
atomiche nella stiva.
Probabilmente, la produzione del velivolo è stata fermata poco dopo il prototipo, e non c'è dato che attesti che il Lenticular Reentry Vehicle si sia mai sollevato da terra.
Sikorsky Cypher
Verso la fine degli anni '80, la Sikorsky Aircraft creò un piccolo
velivolo senza pilota chiamato "Cypher", dal diametro di quasi due metri
e un peso di 20 chilogrammi. Il motore che lo faceva sollevare da terra
aveva una potenza di quasi tre cavalli, ma si trattava di un prototipo
dimostrativo.
Il modello finale pesa 110 kg ed è spinto da un motore da 53 cavalli di
potenza. E' stato largamente impiegato durante le dimostrazioni civili
nel corso degli anni '90, fino a quando è stato realizzato il prototipo Cypher II, commissionato dalla Marina americana con il nome in codice "Dragon Warrior".
Velivoli "lightcraft"
E' possibile volare sfruttando la potenza di un laser? Pare proprio di
si, come dimostrano i "lightcraft", piccoli velivoli sperimentali spinti
da un laser/maser.
Questo genere di propulsione è differente dalle vele solari spaziali,
perché sfrutta la creazione di plasma incandescente per poter generare
una spinta.
Il concetto è in corso di sperimentazione e miglioramento per la futura
(e ancora del tutto ipotetica) realizzazione dell' "ascensore spaziale".
SiMiCon Rotor Craft (SRC)
Concept in corso di sviluppo, è un piccolo velivolo senza pilota del
diametro di 4,5 metri e finora realizzato solo in scala (1,5 metri di
diametro). Ha un profilo circolare, e può volare come un aereo tramite
la spinta di motori a reazione, o come un elicottero estraendo un set di
quattro pale dalla fusoliera.
giovedì 11 ottobre 2012
ci sono batteri che producono oro....
Due ricercatori americani scoprono come trasformare in oro dei metalli senza valore. Ma non potendo sfruttare la loro scoperta per arricchirsi, ne fanno un'opera d'arte.
I ricercatori della Michigan State University hanno utilizzato il batterio Cupriavidus metallidurans per creare minuscole pepite d'oro
a partire dal cloruro aurico (AuCl3), un sale d'oro dell'acido
cloridrico estremamente tossico per la maggior parte delle forme di vita
conosciute.
Il Cupriavidus metallidurans è un batterio che può essere considerato a tutti gli effetti un estremofilo
per via della sua capacità di resistere ad alte concentrazioni di
metalli pesanti. E' un microrganismo che ha già trovato applicazioni
pratiche in campo scientifico e industriale, ad esempio nel rilevamento
di metalli pesanti in ambienti contaminati, ma l'utilizzo pensato dal
gruppo di Kazem Kashefi, professore di microbiologia dell'università, è
del tutto nuovo e inaspettato.
"Stiamo facendo alchimia microbica, trasformiamo qualcosa che non ha
valore in un metallo prezioso solido dotato di valore" ha spiegato
Kashefi. "E' neo-alchimia. Ogni parte e ogni dettaglio del progetto sono
a metà strada tra la moderna microbiologia e l'alchimia. La scienza
tenta di spiegare il mondo fenomenologico. Come artista, tento di creare
un fenomeno. L'arte è la capacità di spingere la ricerca scientifica"
sostiene Adam Brown, professore di arte elettronica dell'università e
membro del team di ricerca.
Anche un altro microrganismo, il Delftia acidovorans, è noto per
la sua abilità di scomporre il cloruro aurico in oro, ma ha la
spiacevole abilità di trasformare il metallo prezioso in nanoparticelle
che tengono ad accumularsi nel terreno sotto forma di pepite dopo un
tempo francamente troppo lungo per un'esposizione artistica.
Il C. metallidurans si è dimostrato resistente ai metalli pesanti
ben 25 volte di più di quanto si sospettasse in precedenza, ed è anche
per questo motivo che è stato scelto per l'installazione artistica dal
titolo "The Great Work of the Metal Lover", un esperimento ai confini
tra arte e scienza in cui il batterio crea oro a 24 carati all'interno
di un bioreattore.
Kashafi e Brown hanno alimentato i C. metallidurans con dosi
massicce di cloruro aurico, dosi che tuttavia non sembrano aver avuto
conseguenze sul metabolismo di questi batteri. Come sottoprodotto della
digestione del cloruro aurico, i C. metallidurans producono piccole pepite d'oro, visibili attraverso il vetro del bioreattore.
Se già state volando con la fantasia immaginando enormi bioreattori popolati da C. metallidurans
che sfornano pepite d'oro a non finire, i ricercatori tengono a
precisare che riprodurre il loro esperimento su larga scala sarebbe del
tutto proibitivo in termini di costi.
Ma la ricerca sul C. metallidurans, oltre a fornire preziose informazioni sulle conseguenze cellulari della contaminazione da metalli pesanti,
potrebbe aiutare a trovare nuove strade per l'approvvigionamento di
alcuni elementi così importanti per l'economia moderna, strade
possibilmente più ecosostenibili di quelle percorse oggigiorno.
Le ricerche condotte negli ultimi anni sembrerebbero essere state
almeno in parte secretate. Ciò é logicamente naturale, dato che in
simili circostanze i ricercatori e gli enti di ricerca mirano od al
brevetto oppure a passare ad aziende amiche l’intera procedura
produttiva.
Si noti che oltre all’oro, vi sono linee di ricerca su quasi tutti i metalli rari.
Notizie tecniche.
Reith F. et Al. Mechanisms of gold biomineralization in the bacterium Cupriavidus metallidurans.
Proceedings National Academy Sciences United States of America.
pnas.0904583106. 106: 17757-17762, 2009. (Affiliation: Caltech).
Reith F et Al. Nanoparticle factories: Biofilms hold the key to gold dispersion and nugget formation. Geology. 38: 843-846, 2010.
mercoledì 22 agosto 2012
giovedì 5 luglio 2012
mercoledì 27 giugno 2012
è un peccato buttare la scorza di limone!
Non
gettare la scorza di limone

Molti professionisti della ristorazione consumano il limone INTERO senza buttare nulla.
Come possiamo usare il limone intero senza buttare nulla?
Semplice. Mettete il limone nel congelatore. Quando il limone è ghiacciato, prendete la vostra grattugia e grattugiate l’intero limone (non c'è bisogno di sbucciarlo! Come grattugiare il limone nei dolci) e versatelo su tutti i vostri pasti.
Mettetelo dappertutto, nel vostro vino, insalata, dolci, pasti, gelati in genere OVUNQUE!
Il limone darà un sapore sorprendentemente buono a tutto. Sopprattuto qualcosa che non avete mai gustato.
La maggior parte di noi conosce solo il succo d'arancia come fonte di vitamina C.
NON PIU '! Ora che avete saputo il segreto del limone, lo potete usare ovunque.

Qual è il vantaggio principale di usare l’intero limone?
(Oltre a produrre meno spazzatura migliorerà il sapore in tutte le vostre bevande e pasti):
SALUTE = Le bucce di limone contenengono vitamine da 5 fino a 10 volte in più rispetto al succo di limone purtroppo questa parte di solito la gettiamo ... Le bucce di limone hanno la capacità di rinnovare le cellule del nostro corpo per eliminare gli elementi tossici che entrano nel nostro corpo da alimenti e ambiente.
IL LIMONE = Il citron che contiene è un ingrediente magico, perché uccide le cellule tumorali!!! LO SAPEVATE CHE È 10.000 VOLTE PIÙ POTENTE RISPETTO ALLA STESSA CHEMIOTERAPIA?? Perché non lo conosciamo? Perché i profitti delle case farmaceutiche sono enormi con la produzione di farmaci per combattere il cancro e per la produzione di prodotti dalla scorza di limone (cosmetica) con alto beneficio finanziario.
Aiuta i tuoi amici e le persone care a te a diffondere queste informazioni, spiegando quando grande è il beneficio della scorza di limone per la loro salute!
Pensate a quante persone muoiono di cancro ogni giorno sul pianeta ma anche contemporaneamente gli enormi profitti che guadagnano le case farmaceutiche con false speranze di guarigione.
Gli alberi di agrumi hanno una vasta gamma di categorie. Da limoni, arance, pompelmi, lime, ecc
Si può consumare tutti con modi diversi. Si può mangiare crudi, in succo, in sorbetto, in torte, ecc
PERO’ il modo più vantaggioso è quello di grattugiare la scorza cruda sul tuo cibo! Solo questo metodo combatte tutti i tumori e ma anche le cisti nel corpo umano.
L'albero di limone è stato indicato come salvavita per tutti i tipi di cancro! Esso ha anche una enorme attività antimicrobica soprattutto nei funghi, batteri, microbi, parassiti, vermi.
Il limone regola perfettamente la pressione sanguigna ed è un naturale antidepressivo! Al tempo stesso combattere lo stress e disturbi nervosi.
La fonte di tali informazioni provengono da una grande azienda farmaceutica la quale afferma che sono stati più di 20 test di laboratorio a lungo termine dal 1970 ad oggi, che hanno dimostrato il travolgente successo dell'azione di limone per combattere le cellule tumorali soprattutto della pelle, in 12 tipi di tumori come: colon, seno, prostata, polmone e pancreas.
Gli elementi del limone hanno l’azione10.000 volte più forte dall’ Adriamicina, sostanza ampiamente utilizzata in tutti i farmaci chemioterapici in tutto il mondo.
LA COSA PIÙ IMPORTANTE, NELL’ AZIONE CURATIVA DEL LIMONE È CHE MENTRE UCCIDE TOTALMENTE LE CELLULE TUMORALI NON DANNEGGIA LE CELLULE SANE!
Qualcosa
che la chemioterapia ha fallito miseramente ...
"Le malattie che il nostro corpo ci rivela non sono necessariamente ereditarie dai nostri geni, ma piuttosto sono il risultato del nostro modo di percepire e reagire nel nostro ambiente"
"Le malattie che il nostro corpo ci rivela non sono necessariamente ereditarie dai nostri geni, ma piuttosto sono il risultato del nostro modo di percepire e reagire nel nostro ambiente"
Bruce Lipton PhD
lunedì 21 maggio 2012
venerdì 11 maggio 2012
il Signoraggio esiste.........
Chi guadagna con i nostri soldi?
Dalla trasmissione
MISTERO - ITALIA 1 del 06- 01-2010 - Il signoraggio bancario
Dalla trasmissione
MISTERO - ITALIA 1 del 06- 01-2010 - Il signoraggio bancario
giovedì 10 maggio 2012
L'acqua avesse dei segreti...
I SEGRETI DELL'ACQUA
Documentario russo sui misteri dell'acqua
Traduzione dal russo all'italiano di Leandro e Ola
Traduzione dal russo all'italiano di Leandro e Ola
Trascrizione e revisione del testo italiano del video, a cura di Danilo Perolio Diinabandhu.
Pubblicato su LiberaMenteServo.it
L'acqua. E' la più comune sostanza sulla Terra. Ci accompagna in ogni istante della nostra vita ma, sappiamo
anche quali segreti nasconde questo magnifico elemento?
Da dove è venuta, chi e perché ha donato l'acqua al nostro pianeta, l'unico che conosciamo nell'universo? Forse le risposte a queste domande le sa solo l'acqua stessa.
Perchè oggigiorno è esattamente nella stessa quantità di quando tutto ebbe inizio, quando il mondo nacque, e assunse quel comune tratto e forma?
(Rustum Roi, professore universitario in Pennsylvania, membro dell'accademia internazionale della scienza USA): «Noi conduciamo lavori molto delicati in campi molto sottili. Ci siamo detti, concentriamoci sull'acqua, ma guardiamola da una diversa prospettiva».
(Kirill, patriarca di Mosca e di tutte le Russie): «L'acqua nelle scritture sacre è più di una sostanza fisica, essa è un concetto che si collega in modo particolare con l'idea della vita».
«In tutto il mondo non c'è nulla di più delicato o più malleabile dell'acqua, ma può forare il più forte e il più duro, nessuno la può espugnare ma tutti la possono avere. La malleabilità vince la forza, la delicatezza vince la durezza: tutti lo sanno, ma nessuno è determinato ad agire di conseguenza», scrisse sull'acqua più di 2500 anni fa il filosofo cinese Lao Zii.
(Kurt Wutrich, candidato al premio nobel Svizzero-USA): «Sapete, l'acqua fu studiata abbastanza precisamente, intendo che è ben saputo che l'acqua possiede particolari proprietà fisiche e chimiche, rispetto ad altri liquidi».
(Allois Gruber, ricercatore Austria): «Ma nessuno scienziato può spiegare perché la sua massa a temperature positive diminuisce, e a temperature negative aumenta».
Ogni sostanza raffreddandosi si riduce, ma l'acqua al contrario aumenta. L'umanità imparò a utilizzare questa proprietà unica, già nei tempi antichi. I popoli del nord estraevano le pietre per costruire versando l'acqua sui dirupi rocciosi prima delle gelate. Al sud impiantavano cunei di legno nelle rocce versandogli poi sopra l'acqua, rigonfiandosi essi spezzavano le pietre. Molto più tardi gli scienziati compresero che l'acqua nelle vene e nei capillari può generare grandi pressioni; in un seme, per esempio nel momento della germogliazione, si genera una pressione fino a 400 atmosfere e, per questo, un germoglio può forare con facilità l'asfalto.
Da dove è venuta, chi e perché ha donato l'acqua al nostro pianeta, l'unico che conosciamo nell'universo? Forse le risposte a queste domande le sa solo l'acqua stessa.
Perchè oggigiorno è esattamente nella stessa quantità di quando tutto ebbe inizio, quando il mondo nacque, e assunse quel comune tratto e forma?
(Rustum Roi, professore universitario in Pennsylvania, membro dell'accademia internazionale della scienza USA): «Noi conduciamo lavori molto delicati in campi molto sottili. Ci siamo detti, concentriamoci sull'acqua, ma guardiamola da una diversa prospettiva».
(Kirill, patriarca di Mosca e di tutte le Russie): «L'acqua nelle scritture sacre è più di una sostanza fisica, essa è un concetto che si collega in modo particolare con l'idea della vita».
«In tutto il mondo non c'è nulla di più delicato o più malleabile dell'acqua, ma può forare il più forte e il più duro, nessuno la può espugnare ma tutti la possono avere. La malleabilità vince la forza, la delicatezza vince la durezza: tutti lo sanno, ma nessuno è determinato ad agire di conseguenza», scrisse sull'acqua più di 2500 anni fa il filosofo cinese Lao Zii.
(Kurt Wutrich, candidato al premio nobel Svizzero-USA): «Sapete, l'acqua fu studiata abbastanza precisamente, intendo che è ben saputo che l'acqua possiede particolari proprietà fisiche e chimiche, rispetto ad altri liquidi».
(Allois Gruber, ricercatore Austria): «Ma nessuno scienziato può spiegare perché la sua massa a temperature positive diminuisce, e a temperature negative aumenta».
Ogni sostanza raffreddandosi si riduce, ma l'acqua al contrario aumenta. L'umanità imparò a utilizzare questa proprietà unica, già nei tempi antichi. I popoli del nord estraevano le pietre per costruire versando l'acqua sui dirupi rocciosi prima delle gelate. Al sud impiantavano cunei di legno nelle rocce versandogli poi sopra l'acqua, rigonfiandosi essi spezzavano le pietre. Molto più tardi gli scienziati compresero che l'acqua nelle vene e nei capillari può generare grandi pressioni; in un seme, per esempio nel momento della germogliazione, si genera una pressione fino a 400 atmosfere e, per questo, un germoglio può forare con facilità l'asfalto.
giovedì 3 maggio 2012
5 minuti al giorno possono bastare per migliorare la nostra vita
Questa piccola istruzione è molto preziosa... non sottovalutatela. Se ogni mattina le dedicherete 5 minuti, tempo... una settimana.. due? e vedrete i risultati. Se poi questo semplice esercizio, preceduto dalle semplici operazioni descritte, diventerà una vostra abitudine, vedrete quanto vi sentirete meglio in tutti i sensi.
Sono riconoscente (parla chi ha curato la traduzione) per averla ricevuta, e per sdebitarmi ho pensato di tirarne i fili e confezionarla nel modo più comprensibile possibile, cercando di chiarirne anche le "ragioni", per offrirla a chiunque vorrà condividerla.
Qui trovate alcune notizie su Donna Eden, la tipa che vi mostra la "routine energetica":
http://en.wikipedia.org/wiki/Donna_Eden
Se volete sapere qualcosa di più sulla "medicina energetica", le trovate qui:
http://en.wikipedia.org/wiki/Energy_medicine
http://en.wikipedia.org/wiki/Acupuncture
giovedì 26 aprile 2012
...ma speravo...Ora i cervi del Cansiglio sono salvi!
News del 24 Aprile 2012
Strasburgo, 20-04-2012
I fucili non spareranno ai poveri cervi che corrono liberi in una delle aree naturali più suggestive di tutto il nordest, a cavallo tra le province venete di Treviso e Belluno e quella friulana di Pordenone. Salve anche le tante cerve incinta che in questo periodo aspettano di dare alla luce i propri cuccioli. A vincere è stato il buon senso e l'umanità. A perdere la crudeltà di un'attività, la caccia, barbara e sanguinaria.
Con l'annuncio dato forse contro voglia dall'assessore veneto alla caccia Daniele Stival, i fucili pronti a sparare ai cervi del Cansiglio possono essere riposti nell'armadio e svuotati delle pallottole che, almeno questa volta, non uccideranno nessun animale. Si tratta di un sospiro di sollievo per tutti quei cittadini che si sono mobilitati per scongiurare questa strage. Scampato pericolo anche per gli albergatori e titolari di ristoranti, agriturismi e bed and breakfast del Cansiglio meta di migliaia appassionati di natura e birdwatcher che ogni anno tra settembre e novembre si recano in Cansiglio per ascoltare il bramito dei cervi tipico della stagione degli accoppiamenti e osservare a distanza questi magnifici animali.
Dire che siamo tutti felici di questa decisione non rende la gioia che riempie i nostri cuori nel non dover vedere le immagini terribili di poveri animali braccati a fucilate che hanno rischiato di non farci dormire la notte. Di certo non è stato facile. C'è voluta un'enorme mobilitazione popolare per evitare questa strage, una mobilitazione fatta dell'impegno di tanti cittadini che, come me, hanno deciso di non arrendersi alla decisione irresponsabile delle autorità locali di arrendersi a questa folle mattanza.
Personalmente ho fatto il massimo per salvare i cervi del Cansiglio. Oggi mi rallegro all'idea di aver contribuito a salvarne la vita. Per questo ho scritto personalmente a Muraro e Zaia oltre che ai Ministri Clini e Catania per fermare il “Piano di Controllo dei Cervi nel comprensorio del Cansiglio per il periodo 2011-2013” che era addirittura stato bocciato dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Che si trattava di una grande scusa per aprire la caccia al cervo lo avevano capito anche i sassi, con stime sulla popolazione dei cervi fatte da Veneto Agricoltura assolutamente approssimative (secondo quanto rivelato dall'ISPRA). Ma di fronte ai muri di gomma delle istituzioni ho dovuto scrivere anche al Commissario Straordinario della Provincia di Belluno Vittorio Capocelli, al Capo del Corpo Forestale dello Stato Cesare Patrone. Il Corpo Forestale dello Stato si era prontamente defilato da questo irragionevole massacro, come mi ha risposto Patrone con una lettera, dove si leggeva che “nessun appartenente ai ruoli del CFS parteciperà agli abbattimenti previsti dal Piano (di controllo del cervo del Cansiglio)”. Si perché la partecipazione del CFS non avrebbe fatto altro che spianare la strada ai tanti cacciatori che, bava alla bocca, si sarebbero proposti per questi abbattimenti in futuro in modo gratuito, ergendosi paradossalmente a salvatori della “patria della doppietta”. Da ultimo la settimana scorsa ho parlato della possibilità di strage nel Cansiglio anche al parlamento europeo di Strasburgo.
Fortunatamente tutto questo è stato scongiurato. Di certo non grazie a Veneto Agricoltura e alla Regione Veneto, quest'ultima pronta come sempre a servire gli interessi dei cacciatori. Di sicuro bisognerà continuare a vigilare. Si perché l'esperienza della caccia in deroga in veneto insegna che Zaia e compagni sono pronti a tutto per soddisfare i pruriti dei loro amici cacciatori e saziare la loro ingordigia senza fondo. Come Eurodeputato continuerò a vigilare affinché a nessuno passi ancora per la testa di andare a sparare in un santuario nella natura come quello della foresta del Cansiglio tutelato dall’Unione Europea come Sito di importanza comunitaria facente parte della Rete Natura 2000.
Cari cacciatori, per quest'anno niente cervo!
Andrea Zanoni
martedì 17 aprile 2012
i ristoranti e l'agriturismo si fornisce dai cacciatori di cervi
Veneto: al via la mattanza delle mamme (cervo) gravide
L'On.le Zanoni: vergognoso intervento utile solo a ristoranti e agriturismi.
di Marcella Porpora | 05 aprile 2012
GEAPRESS
– Nuova mattanza per ingrassare i piatti tipici di caccia. Non
cinghiali uccisi dai bracconieri e utilizzati, come più volte comunicato
dalle Forze dell’Ordine, per i piatti di tradizione. Questa volta si
tratta di femmine di cervo, legalmente abbattute addirittura nel periodo
della gravidanza ed in area protetta.
Saranno uccise, infatti, nella Foresta del Cansiglio, in Veneto. Lo ha deciso Veneto Agricoltura (azienda della Regione Veneto), le Province di Treviso e Belluno, la Regione Veneto, la Regione Friuli Venezia Giulia, il Corpo Forestale dello Stato e l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie.
L’uccisione avverrà dopo Pasqua ed è stata decisa in base a stime di
aumento delle popolazioni selvatiche ma senza considerare misure
alternative di intervento.
“Tutti devono sapere che sarà una macelleria a cielo aperto” dice Andrea Zanoni, europarlamentare IDV “Sarà una vera e propria mattanza legalizzata all’interno di una foresta demaniale, dove da sempre è vietata la caccia”.
La carne dei poveri animali, sostiene Zanoni, verrà venduta solamente ai ristoranti e agli agriturismi della zona, che potranno così lucrare sulla morte di questi animali in un periodo, quale quello primaverile, solitamente inconsueto per ottenere carne di cervo.
Zanoni sottolinea inoltre come in questo periodo le femmine di cervo sono solitamente gravide.
“È una cosa orribile: con un solo proiettile porranno fine a due vite, quella della madre e del suo cucciolo” continua Zanoni “Si tratta di uccisioni inutili e non giustificate, che verranno effettuate dalle Guardie venatorie e dal Corpo Forestale dello Stato, per l’ingordigia a fini di lucro dei ristoranti locali”.
Zanoni ha oggi inviato una lettera la Ministro delle Politiche Agricole Catania, al Ministro dell’Ambiente Clini ed al Corpo Forestale dello Stato. L’On.le Zanoni ha sottolineato al Ministro Catania come la Forestale, dipendente dal suo Ministero, è finora riconosciuta come “custode della natura“. Uno strano abbinamento, sostiene Zanoni, tra chi dovrebbe custodire ed invece viene obbligato ad uccidere.
Ma c’è di più. La Foresta del Cansiglio, ricorda sempre Zanoni, è anche un SIC (Sito di Importanza Comunitaria) motivo per cui sarebbe violata la Direttiva UE Habitat 92/43/CEE. “A breve presenterò un’interrogazione alla Commissione Europea – ha dichiarato l’On .le Zanoni – proprio perché ritengo violata la Direttiva”.
Le uccisioni saranno effettuate, oltre che dal Corpo Forestale, anche dalle Guardie Venatorie, ovvero le Guardie giurate delle Associazioni di cacciatori.
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati
Saranno uccise, infatti, nella Foresta del Cansiglio, in Veneto. Lo ha deciso Veneto Agricoltura (azienda della Regione Veneto), le Province di Treviso e Belluno, la Regione Veneto, la Regione Friuli Venezia Giulia, il Corpo Forestale dello Stato e l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie.
L’uccisione avverrà dopo Pasqua ed è stata decisa in base a stime di
aumento delle popolazioni selvatiche ma senza considerare misure
alternative di intervento.“Tutti devono sapere che sarà una macelleria a cielo aperto” dice Andrea Zanoni, europarlamentare IDV “Sarà una vera e propria mattanza legalizzata all’interno di una foresta demaniale, dove da sempre è vietata la caccia”.
La carne dei poveri animali, sostiene Zanoni, verrà venduta solamente ai ristoranti e agli agriturismi della zona, che potranno così lucrare sulla morte di questi animali in un periodo, quale quello primaverile, solitamente inconsueto per ottenere carne di cervo.
Zanoni sottolinea inoltre come in questo periodo le femmine di cervo sono solitamente gravide.
“È una cosa orribile: con un solo proiettile porranno fine a due vite, quella della madre e del suo cucciolo” continua Zanoni “Si tratta di uccisioni inutili e non giustificate, che verranno effettuate dalle Guardie venatorie e dal Corpo Forestale dello Stato, per l’ingordigia a fini di lucro dei ristoranti locali”.
Zanoni ha oggi inviato una lettera la Ministro delle Politiche Agricole Catania, al Ministro dell’Ambiente Clini ed al Corpo Forestale dello Stato. L’On.le Zanoni ha sottolineato al Ministro Catania come la Forestale, dipendente dal suo Ministero, è finora riconosciuta come “custode della natura“. Uno strano abbinamento, sostiene Zanoni, tra chi dovrebbe custodire ed invece viene obbligato ad uccidere.
Ma c’è di più. La Foresta del Cansiglio, ricorda sempre Zanoni, è anche un SIC (Sito di Importanza Comunitaria) motivo per cui sarebbe violata la Direttiva UE Habitat 92/43/CEE. “A breve presenterò un’interrogazione alla Commissione Europea – ha dichiarato l’On .le Zanoni – proprio perché ritengo violata la Direttiva”.
Le uccisioni saranno effettuate, oltre che dal Corpo Forestale, anche dalle Guardie Venatorie, ovvero le Guardie giurate delle Associazioni di cacciatori.
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il mondo esiste senza malattia...
In occasione della conferenza tenutasi il 13 marzo 2012 a Berlino, il
Dr. Matthias Rath lancia un appello al popolo della Germania e
dell'Europa invitandoli ad assumersi le proprie responsabilità. Si
tratta di un invito a costruire un'Europa democratica fatta per il
popolo e dal popolo e a sviluppare un nuovo sistema sanitario
focalizzato sulla prevenzione e sull'eradicazione delle malattie in
tutto il mondo. I risultati di ricerche scientifiche sui rimedi naturali
hanno già dimostrato che l'applicazione di queste soluzioni ridurrà la
frequenza di molte malattie largamente diffuse ad una frazione minima
del loro livello attuale.
Ma questo splendido "mondo senza malattie" non ci sarà consegnato su un vassoio d'argento, poiché ciascuno di questi mali è un mercato multi-miliardario per l'industria farmaceutica. Se vogliamo creare questo mondo per noi e per i nostri figli, dobbiamo agire, ora!
Il Dr. Rath è nato a Stoccarda, in Germania, nel 1955. Dopo
la laurea in medicina ha lavorato come medico e ricercatore presso la
Clinica Universitaria di Amburgo, Germania, e presso il Centro
cardiologico tedesco di Berlino. La sua ricerca si concentrava sulle
cause dell'arteriosclerosi e delle malattie cardiovascolari.
Nel 1987, il Dr. Rath ha scoperto il nesso tra la carenza di vitamina C e un nuovo fattore di rischio per le cardiopatie, la lipoproteina(a). Dopo la pubblicazione dei risultati di questa ricerca nella rivista dell'American Heart Association "Arteriosclerosis", il Dr. Rath ha accettato l'invito a collaborare con il due volte Premio Nobel Linus Pauling. Nel 1990 si è recato negli Stati Uniti dove è diventato il primo Direttore della ricerca cardiovascolare presso il Linus Pauling Institute di Palo Alto, California.
Il Dr. Rath ha lavorato con il Premio Nobel in diverse aree della ricerca nutrizionale. I due scienziati sono diventati grandi amici, condividendo valori umanitari come la pace e la giustizia. Nel 1994, poco prima della sua morte, Linus Pauling dichiarò: "Non ho alcun dubbio sul fatto che il Dr. Rath sia il mio successore".
Il Dr. Rath con il due volte Premio Nobel Linus Pauling (sinistra)
Attualmente, il Dr. Rath dirige un istituto di ricerca e sviluppo per
la medicina nutrizionale e cellulare. Il suo istituto conduce ricerche
di base e studi clinici che documentano scientificamente i benefici dei
micronutrienti nella lotta a moltissime malattie. Il Dr. Rath è
l'ideatore del concetto scientifico di Medicina cellulare,
l'introduzione sistematica nella medicina clinica delle nozioni
biochimiche in merito al ruolo dei micronutrienti come biocatalizzatori
in un'ampia gamma di reazioni metaboliche a livello cellulare.
Applicando queste conoscenze scientifiche nella lotta alle malattie, il
Dr. Rath e il suo team di ricerca sono giunti alla conclusione che le
seguenti patologie comuni sono principalmente provocate da carenze
croniche di micronutrienti:
"Combattere per una scoperta medica contro gli interessi e i dogmi esistenti è come andare in barca a vela sull'oceano", dichiara il Dr. Rath, "il vento che ti soffia in faccia diventa la tua bussola". E aggiunge: "Non è necessario essere docenti universitari o Premi Nobel, ciò che conta è che infarto, ictus, cancro e molte altre patologie saranno essenzialmente sconosciute in futuro".
Il Dr. Rath è aperto sostenitore dei diritti dei pazienti e del libero accesso alla medicina naturale in tutto il mondo. Il suo impegno pubblico continua a essere strumentale nell'impedire un veto mondiale sulle terapie naturali imposto dall'industria farmaceutica. Per proteggere il proprio mercato mondiale di farmaci brevettati, questa industria tenta di ottenere un veto mondiale sulle informazioni sanitarie di prevenzione e terapia riguardanti trattamenti naturali non brevettabili approfittando della Commissione "Codex Alimentarius" (Codice alimentare) delle Nazioni Unite.
A riconoscimento dell'impegno civile contro gli interessi farmaceutici e a favore della popolazione mondiale, il Dr. Rath ha ricevuto nel 2001 il prestigioso "Bulwark of Liberty Award" dell'American Preventive Medical Association.
Il Dr. Rath ha dato vita a una nuova forma di imprenditoria responsabile: tutti i profitti derivanti dalla vendita del programma di micronutrienti messo a punto presso il suo istituto sono devoluti alla Dr. Rath Health Foundation, un'organizzazione non profit che si occupa della ricerca e della formazione nel campo della medicina naturale in tutto il mondo.
Questa organizzazione non profit sostiene inoltre un'ampia gamma di attività nei settori della salute umana, della giustizia sociale e, aspetto ancora più importante, nel mantenimento della pace. In questo impegno, il Dr. Rath vede l'opera della sua Fondazione come seguace dello spirito di Premi Nobel per la Pace quali Linus Pauling, Albert Schweitzer, Martin Luther King Jr. e Nelson Mandela.
Il Dr. Rath proviene da una famiglia modesta. I suoi genitori erano agricoltori della Germania meridionale e hanno trasmesso i propri valori umanitari ai figli. "Questi valori", dichiara il Dr. Rath, "sono ancora una forza trainante per me. La mia vita è un esempio di come non sia necessario essere nati privilegiati per contribuire a un mondo migliore".
Ma soprattutto, le sue straordinarie scoperte in campo medico miglioreranno la salute e la vita di tutte le generazioni a venire.
Ma questo splendido "mondo senza malattie" non ci sarà consegnato su un vassoio d'argento, poiché ciascuno di questi mali è un mercato multi-miliardario per l'industria farmaceutica. Se vogliamo creare questo mondo per noi e per i nostri figli, dobbiamo agire, ora!
Il dott. Matthias Rath – Biografia
Nel 1987, il Dr. Rath ha scoperto il nesso tra la carenza di vitamina C e un nuovo fattore di rischio per le cardiopatie, la lipoproteina(a). Dopo la pubblicazione dei risultati di questa ricerca nella rivista dell'American Heart Association "Arteriosclerosis", il Dr. Rath ha accettato l'invito a collaborare con il due volte Premio Nobel Linus Pauling. Nel 1990 si è recato negli Stati Uniti dove è diventato il primo Direttore della ricerca cardiovascolare presso il Linus Pauling Institute di Palo Alto, California.
Il Dr. Rath ha lavorato con il Premio Nobel in diverse aree della ricerca nutrizionale. I due scienziati sono diventati grandi amici, condividendo valori umanitari come la pace e la giustizia. Nel 1994, poco prima della sua morte, Linus Pauling dichiarò: "Non ho alcun dubbio sul fatto che il Dr. Rath sia il mio successore".
Il Dr. Rath con il due volte Premio Nobel Linus Pauling (sinistra)- Arteriosclerosi (causa della malattia coronarica e dell'ictus)
- Ipertensione arteriosa
- Infarto
- Aritmie
- Problemi circolatori correlati al diabete
- Osteoporosi
- Molteplici forme di cancro
- Immunodeficienze quali condizioni preliminari per una serie di patologie infettive, tra cui l'AIDS
"Combattere per una scoperta medica contro gli interessi e i dogmi esistenti è come andare in barca a vela sull'oceano", dichiara il Dr. Rath, "il vento che ti soffia in faccia diventa la tua bussola". E aggiunge: "Non è necessario essere docenti universitari o Premi Nobel, ciò che conta è che infarto, ictus, cancro e molte altre patologie saranno essenzialmente sconosciute in futuro".
Il Dr. Rath è aperto sostenitore dei diritti dei pazienti e del libero accesso alla medicina naturale in tutto il mondo. Il suo impegno pubblico continua a essere strumentale nell'impedire un veto mondiale sulle terapie naturali imposto dall'industria farmaceutica. Per proteggere il proprio mercato mondiale di farmaci brevettati, questa industria tenta di ottenere un veto mondiale sulle informazioni sanitarie di prevenzione e terapia riguardanti trattamenti naturali non brevettabili approfittando della Commissione "Codex Alimentarius" (Codice alimentare) delle Nazioni Unite.
A riconoscimento dell'impegno civile contro gli interessi farmaceutici e a favore della popolazione mondiale, il Dr. Rath ha ricevuto nel 2001 il prestigioso "Bulwark of Liberty Award" dell'American Preventive Medical Association.
Il Dr. Rath ha dato vita a una nuova forma di imprenditoria responsabile: tutti i profitti derivanti dalla vendita del programma di micronutrienti messo a punto presso il suo istituto sono devoluti alla Dr. Rath Health Foundation, un'organizzazione non profit che si occupa della ricerca e della formazione nel campo della medicina naturale in tutto il mondo.
Questa organizzazione non profit sostiene inoltre un'ampia gamma di attività nei settori della salute umana, della giustizia sociale e, aspetto ancora più importante, nel mantenimento della pace. In questo impegno, il Dr. Rath vede l'opera della sua Fondazione come seguace dello spirito di Premi Nobel per la Pace quali Linus Pauling, Albert Schweitzer, Martin Luther King Jr. e Nelson Mandela.
Il Dr. Rath proviene da una famiglia modesta. I suoi genitori erano agricoltori della Germania meridionale e hanno trasmesso i propri valori umanitari ai figli. "Questi valori", dichiara il Dr. Rath, "sono ancora una forza trainante per me. La mia vita è un esempio di come non sia necessario essere nati privilegiati per contribuire a un mondo migliore".
Pubblicazioni scientifiche del Dr. Rath:
Durante la sua carriera, il Dr. Rath ha collezionato scoperte scientifiche tra le più importanti di tutti i tempi in campo medico.Ma soprattutto, le sue straordinarie scoperte in campo medico miglioreranno la salute e la vita di tutte le generazioni a venire.
martedì 10 aprile 2012
le scie chimiche non sono vapori a condensazione...
La prova definitiva delle scie chimiche
Guarda la presentazione
Un aereo che vola e che lascia una scia lunga e bianca: un'immagine
conosciuta alla quale non si fa più caso. Sono le scie di condensazione e
le vediamo tutti i giorni. Alcune di queste, però, sarebbero scie
particolari, all'apparenza molto diverse dalle semplici scie di
condensazione. Sono scie "sospette", lunghe e persistenti, che si
estendono fino all'orizzonte e che permangono nell'aria per molte ore:
vengono chiamate scie chimiche
Qui di seguito vi mostriamo una prova schiacciante. Un KC-10 viene
ripreso da due piloti dall'interno della cabina di un velivolo che segue
a distanza ravvicinata. I due piloti, nello scambiare qualche battuta,
constatano che il KC-10 (aviocisterna militare) sta disperdendo
"chemtrails" e, in tutta evidenza, chiunque può confermarlo, visto che
le scie che vediamo uscire da quel KC-10, provengono da ogni
dispositivo, fuorché dai motori!
Il video è stato inserito su You-Tube il 14 luglio 2010, mentre il canale è stato creato nel 2008, ma usato solo ora. Potrebbe trattarsi di un pilota militare, se si considera il nome del canale (USAFFEKC1O). Un cane sciolto. Una falla nel sistema. Questo video deve essere diffuso dappertutto non solo per la chiarezza delle sequenze, ma anche perché l'autore del filmato non è un cittadino qualunque. Quando vi accuseranno di essere dei visionari paranoici, mostrate questo inconfutabile documento. Non è una prova? Quale magistrato potrebbe negare l'evidenza?
Il video è stato inserito su You-Tube il 14 luglio 2010, mentre il canale è stato creato nel 2008, ma usato solo ora. Potrebbe trattarsi di un pilota militare, se si considera il nome del canale (USAFFEKC1O). Un cane sciolto. Una falla nel sistema. Questo video deve essere diffuso dappertutto non solo per la chiarezza delle sequenze, ma anche perché l'autore del filmato non è un cittadino qualunque. Quando vi accuseranno di essere dei visionari paranoici, mostrate questo inconfutabile documento. Non è una prova? Quale magistrato potrebbe negare l'evidenza?
Sotto invece, sempre le scie chimiche
19 marzo 2008, RAI2 prima serata: puntata di Voyager dedicata alle scie chimiche.
Roberto Giacobbo ha condotto un'inchiesta,
ascoltando le teorie dei ricercatori indipendenti e le spiegazioni degli
esperti dell'Aeronautica Militare, per capire se queste scie nascondano
un segreto inquietante, legato ad esperimenti militari e a nuove armi
tecnologicamente avanzate.
Prima parte
Seconda parte
Terza parte
Guarda la presentazione
venerdì 6 aprile 2012
che esisteva l'obsolescenza programmata
L’obsolescenza
è l'invecchiamento di un oggetto che lo porta al termine del suo ciclo di vita
utile.
L'obsolescenza programmata: è la progettazione di un prodotto affinchè
si rompa o non funzioni più in
poco tempo. Ciò si può ottenere costruendo con materiali di qualità inferiore,
con difetti appositi, e molto difficile da riparare.
Perchè
hanno inventato l'obsolescenza? Un tempo i prodotti erano costruiti per durare per sempre, ma
una volta
saturato il mercato i produttori non potevano più essere ricchi. Così hanno ben
pensato che se le cose devono essere buttate la gente deve ricomprarle e i
produttori continuano ad essere ricchi.
Noi
possiamo lavorare grazie
all'obsolescenza programma
ta? Non è corretto, noi possiamo
avere i soldi
per acquistare og-
getti che dovremo buttare dopo
poco per comprarne altri
impe-
gnando i soldi per cui abbiamo
sacrificato il nostro tempo.
Sarebbe
migliore il mondo se dovessimo comprare le cose una sola volta? Probabilmente quando avremmo tutto quello
che ci serve veramente, non dovendolo piu cambiare, avremmo abbastanza soldi
pur lavorando molto meno e potremmo dedicare il nostro tempo a ciò che ci rende
felici.
Ma
mi rende felice comprare le cose! per questo sono contento quando butto qualcosa che si è rotto anzitempo
o che mi sembra vecchio.
Io lavoro
sodo e mi compro le cose, così sono felice! Me lo merito dopo una giornata di
duro lavoro! In effetti la giornata di lavoro risucchia tutte le energie e non
ne abbiamo più per essere felici facendo ciò che ci piace. La sera l'unica alternativa
è guardare la televisione, così possiamo essere ben disinformati e vedere nelle
pubblicità cosa dovremmo avere per essere felici! Domani lavoreremo sodo per
avere i soldi per comprarcele e a fine giornata andremo in un centro
commerciale per comprarcele e avere un pò di felicità! Stasera saremo felici!
Domani al lavoro e domani sera saremo di nuovo infelici, dovremo anche fare
ordine in casa piena di cose inutili, non più alla moda, rotte e butteremo ciò
che abbiamo comprato 4 mesi prima, dopo questo lavoro ci rimetteremo
stanchissimi ad ascoltare i consigli della pubblicità su come essere felici.
Troppo stanchi per dare attenzione ai figli alla moglie, o per chiacchierare
con gli amici.
E' etico, giusto, morale costruire o acquistare cose che
si rompono subito o buttare cose ancora utilizzabili? Direi proprio di no! Per costruire quelle
cose abbiamo consumato risorse, abbiamo costretto persone, probabilmente nel
terzo mondo a rinunciare alla propria felicità, sfruttandole nelle fabbriche (e
se lo avessero fatto a noi?), abbiamo consumato energie non rinnovabili,
abbiamo intasato le strade per trasportarle abbiamo inquinato per produrle e
trasportarle. Abbiamo costretto i nostri amici e vicini a lavorare per
vendercele. Dopo un istante effimero e falso di soddisfazione nato dal
sopimento Dell'inadeguatezza che la pubblicità ha istillato in noi, le abbiamo
tenute per un pò e poi le abbiamo buttate!
Si ma io non le butto le cose nell'indifferenziata, le
riciclo! Bravo fai bene a
provarci, ma la maggior parte delle cose non sono progettate per essere
riciclate e non sono fatte con materiali riciclabili. Trascurando che il giusto
sarebbe non produrre rifiuti e che il riuso deve venire prima del riciclo,
bisogna sapere che riciclare o smaltire i rifiuti è un costo! E grosso! Inoltre
inquina, consuma energia non rinnovabile, costringe altri a lavorare. E poi
diciamocelo i rifiuti più tossici non ce li teniamo neanche, li spediamo nei
paesi del terzo mondo!( e se qualcuno facesse una discarica di rifiuti tossici
nel tuo comune saresti contento?)
Quindi? Se le cose non si rompessero, o non le buttassimo perchè la
pubblicità ce le fa sembrare vecchie ci servirebbero molti meno soldi, quindi
dovremmo lavorare meno e avremmo più tempo per fare ciò che ci rende felici e
praticare la decrescita. Inoltre inquineremmo meno, saremmo più sostenibili.
Consumeremmo meno risorse, meno energia con conseguente abbondanza di risorse e
diminuzione dei prezzi. Ci sarebbero persino meno camion che spostano materie
prime merci rifiuti o gente sulle strade... così chi ha il suv può andare a 200
allora come nelle pubblicità invece che in coda a 60 allora, più triste di chi
ha la punto a gpl o la bici elettrica ;)
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