Ma quante cose non sapevo... oppure mi sono sfuggite dalla mente? Qui posso provare a informarmi.
mercoledì 29 febbraio 2012
Africa, Congo, Guerra - COLTAN e il tuo telefonino
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lunedì 7 febbraio 2011
al posto dello zucchero... una foglia della pianta "stevia"

Stevia Rebaudiana
La Stevia è un piccolo arbusto perenne che appartiene alla famiglia dei crisantemi ed è nativa del Paraguay.
Questa pianta ha una straordinaria capacità dolcificante. Nella sua forma naturale è approssimativamente10/15 volte più dolce del normale zucchero da tavola. Nella sua forma più comune di polvere bianca, estratta dalle foglie della pianta, arriva ad essere dalle 70 alle 400 volte più dolce dello zucchero.
Per questo motivo è il dolcificante più potente al mondo. Personalmente fino a poco tempo fà non ne conoscevo neanche l’esistenza, e comunque non ho mai visto l’impiego di questa pianta come ingrediente, in nessun prodotto oggi disponibile sul mercato. Come mai?
Queste sono le caratteristiche principali di questa pianta:
- non causa diabete
- non contiene calorie
- non altera il livello di zucchero nel sangue
- non è tossica
- inibisce la formazione della carie e della placca dentale
- non contiene ingredienti artificiali
- può essere usata per cucinare
La Stevia è conosciuta anche per le sue proprietà medicinali ed è stata usata dagli indiani per le sue doti curative per centinaia di anni.
Questi i suoi possibili impieghi medici: diabete, obesità, iperattività, pressione alta, ipoglicemia, indigestioni, candida, inoltre è un buon tonico salutare per la pelle, inibisce la voglia dei carboidrati e diminuisce il bisogno di tabacco ed alcool.
ANCORA DI PIU’ SULLA STEVIA
giovedì 20 gennaio 2011
è raffinata manipolazione dell'informazione (da Greenpeace)
La campagna pubblicitaria lanciata dal Forum nucleare è ovunque.
Lo spot della partita a scacchi viene trasmesso in tv, è affisso sui
pannelli pubblicitari di strade e stazioni, sulle pagine dei
principali quotidiani e sui rispettivi siti web. E in radio.
È un esempio di raffinata manipolazione dell'informazione:
pannelli pubblicitari di strade e stazioni, sulle pagine dei
principali quotidiani e sui rispettivi siti web. E in radio.
È un esempio di raffinata manipolazione dell'informazione:
propinare falsità sotto un apparente tono equidistante.
Un'operazione finanziata per milioni di euro dalle aziende filonucleari.
Ma è davvero molto semplice svelare le bugie nucleari dello spot.
Scorie.
Scorie.
Secondo la voce pro nucleare le scorie prodotte sarebbero
poche, «una pedina a testa» e «si possono gestire in sicurezza».
Peccato che se si sommano le teste si ottengono tonnellate di scorie e
che in nessuna parte del mondo, dopo 60 anni e miliardi di dollari di
investimenti, sono riusciti a sviluppare una gestione in sicurezza
delle scorie.
Energie rinnovabili.
poche, «una pedina a testa» e «si possono gestire in sicurezza».
Peccato che se si sommano le teste si ottengono tonnellate di scorie e
che in nessuna parte del mondo, dopo 60 anni e miliardi di dollari di
investimenti, sono riusciti a sviluppare una gestione in sicurezza
delle scorie.
Energie rinnovabili.
La voce pro sostiene ancora che tra cinquant'anni, quando le fonti fossili
si saranno esaurite, le rinnovabili potrebbero non bastare.
Qui c'è una doppia bugia.
Primo, tra cinquant'anni anche l'uranio estraibile sarà agli sgoccioli.
Secondo, uno scenario energetico totalmente basato sulle rinnovabili è
possibile, come dimostrano analisi dell'Ue e di fonte industriale.
Non possiamo competere con gli investimenti pubblicitari di Forum
Nucleare & Co. per contrastare questo bombardamento mediatico nucleare.
Secondo, uno scenario energetico totalmente basato sulle rinnovabili è
possibile, come dimostrano analisi dell'Ue e di fonte industriale.
Non possiamo competere con gli investimenti pubblicitari di Forum
Nucleare & Co. per contrastare questo bombardamento mediatico nucleare.
L'indipendenza economica è uno dei valori fondamentali di Greenpeace.
Per far circolare la nostra informazione, possiamo puntare solo sulla tua partecipazione.
Leggi il blog, diffondilo tra tutti i tuoi contatti e pubblicalo sul tuo profilo Facebook.
Giuseppe OnufrioLeggi il blog, diffondilo tra tutti i tuoi contatti e pubblicalo sul tuo profilo Facebook.
Direttore esecutivo di Greenpeace
Greenpeace Italia
******************
Chi c'è dietro il nucleare (dowload pdf con tutte le informazioni - 3Mb)
Il nucleare non è solo la fonte di energia più controversa e pericolosa, ma è anche una delle più costose. Per ottenere i molti miliardi di euro necessari per costruire anche un solo reattore nucleare, le aziende elettriche sono costrette a dipendere fortemente dalle banche e dalle società finanziarie.Finora, molte delle informazioni relative ai finanziamenti delle banche nel settore nucleare non erano note. Mentre, infatti, le banche sono molto propense a fornire dati sugli investimenti in energie rinnovabili, preferiscono non rendere pubblici i miliardi di euro che versano all'industria nucleare.
venerdì 14 gennaio 2011
Aeroporto chiuso per lo spostamento del polo nord magnetico
L’aeroporto internazionale di Tampa ha chiuso una delle piste d’atterraggio per lo stesso motivo che potrebbe essere all’origine della morìa di pesci e uccelli che si è verificata in più parti del mondo: la massa magnetica al Polo Nord della Terra sta oscillando più rapidamente di quanto avviene di solito.Gli scienziati lo affermano: il polo nord magnetico si sta muovendo verso la Russia. La notizia che viene da Tampa, Florida, invece, è di quelle che stupiscono: a causa di questa variazione, l'aeroporto internazionale della città ha chiuso fino al 13 gennaio prossimo la sua pista principale, così da poterla rinumerare in maniera esatta. Quelle cifre disegnate all'inizio e alla fine della pista, che a noi profani non dicono nulla, infatti, sono fondamentali per i piloti perché indicano la direzione magnetica verso cui puntano gli aerei in atterraggio o in decollo.
Dopo decenni in cui le misurazioni del Nord magnetico registravano cambiamenti tutto sommato minimi, un anno fa Arnaud Chulliat, geofisico dell'Institut de Physique du Globe di Parigi, ha svelato che ormai quella del punto che attrae l’ago delle bussole è uno spostamento imponente, una vera e propria corsa verso la Russia, visto che si muove al ritmo di 64 chilometri all'anno. Una scoperta che ora sta avendo le sue prime ripercussioni pratiche: la pista più trafficata dell'aeroporto di Tampa verrà ora contrassegnata con le cifre 19R/1L, anziché 18R/36L. Alla fine del mese di gennaio anche le altre piste verranno chiuse e rinumerate.
A conferma delle preoccupazioni di Tampa e Atlanta la «Federal Aviation Administration», che controlla il traffico aereo civile sugli Stati Uniti, ha avallato la necessità di ridisegnare «almeno una delle piste di atterraggio» in tempi stretti. Le notizie in arrivo da Florida e Georgia hanno spinto comunità scientifica ed esperti meteo a prendere in considerazione l’ipotesi che anche l’improvvisa morte di migliaia di uccelli e pesci in Brasile, Gran Bretagna, Italia, Svezia, Nuova Zelanda e Stati Uniti possa essere legata al brusco movimento del magnetismo terrestre.
Se il Polo Nord infatti si muove in fretta gli uccelli si confondono, perdono l'orientamento, cambiano i loro soliti comportamenti e seguono rotte insolite rischiando di urtare contro correnti d’aria sconosciute che ne possono causare la morte improvvisa. Lo stesso vale per i pesci, il cui orientamento errato può spingerli in acque troppo gelide per sopravvivere, causando la morte di branchi molto numerosi.
di Vesna Tomasevic
martedì 26 ottobre 2010
esistevano i giganti...
Mito e realtà dei GIGANTI
DI ANTONIO MATTERA
DI ANTONIO MATTERA
È il destino comune delle nuove verità cominciare come eresie e finire come superstizioni.(Thomas Henry Huxley).
“I Sao erano talmente alti di statura che i loro archi erano costruiti con interi tronchi di palma e le loro ciotole, grandi come giare funerarie, potevano contenere due uomini seduti. Pescavano senza reti, sbarrando il corso dei fiumi con le mani; prendevano gli ippopotami a mani nude e quando parlavano la loro voce rintronava come il brontolio del tuono…e avevano la pelle bianca…..”
Questo potrebbe essere il testo di una fiaba da raccontare ai bambini intorno al fuoco di un caminetto, nelle serate gelide e fredde invernali in cui non si può uscire da casa, o semplicemente il viatico per far addormentare bambini restìì al sonno, come hanno fatto generazioni di genitori, seduti su un lato del letto dei propri figli, armati di un libro di fiabe o semplicemente della propria fantasia.
Invece dalle parti del Ciad (Africa) queste sono tutt’altro che leggende, ma anzi affondano le loro origini nella lontana rimembranza di un antico popolo di giganti, che abitava in epoca remota in quei luoghi e la cui esistenza fu riportata, tra il 1936 e il 1939, alla luce dalle spedizioni Lebeuf e Graule, le quali riuscirono a tracciare un quadro abbastanza frammentario di quest'enigmatica popolazione, di cui ora si sa solo che usavano per le onoranze funerarie giare a forma di uovo per contenere i cadaveri, che affianco a queste giare venivano poste delle figure antropomorfe dagli aspetti fisici alquanto fantasiosi, rappresentanti i defunti e che furono definitivamente massacrati dagli arabi durante il X secolo.
Ma non sono solo gli abitanti del Ciad a ricordare l'esistenza di esseri dalle proporzioni fisiche gigantesche; riferimenti a simili creature si trovano sia nel libro indù del Mahabharatha, sia in testi religiosi dello Sri Lanka e della Thainlandia, sia antiche storie egizie, irlandesi e basche.
Il “manoscritto messicano di Pedro de los Rios” narra che: ”…..prima del diluvio, che si verificò 4008 anni dopo la creazione del mondo, la Terra di Anahuac era abitata dai giganti Tzocuillexo…”, mentre nella tradizione Maya si parla dei Quinatezmin.
Molti altri esempi di resoconti (quanto leggendari?), scritti e orali, su esseri giganteschi sono presenti nelle varie tradizioni popolari, in tutto il mondo ed elencarle tutte appesantirebbe di molto quest'articolo. Per ultima, ma solo perché negli anni c’è stata una notevole controversia sulla tradizione letterale della parola “Nefilim”, citiamo la tradizione biblica, che narra di una stirpe di giganti, i Nefilim per l’appunto, discesa dal cielo e accoppiatisi con le femmine della razza umana (Genesi 6,1-4; libro dei Numeri 13, 21-29,32-33; libro dei Re 17, 4-51; Deuteronomio 3 e 2, 20-21; Cronache 20,6-8).
Il ricordo di un’antica progenie dell’uomo dall’aspetto e dalle dimensioni superiori alla media non è relativo solo ad antiche tradizioni popolari ma pare impermeato oltre che negli strati leggendari dei cosiddetti miti (spesso superficialmente relegati in un ruolo di secondo piano), anche negli strati meno leggendari e fantasiosi, ma più “corposi” delle scoperte archeologiche. Reperti che, strappati dalla terra che li ha nascosti e protetti per secoli, spesso subiscono un nuovo insabbiamento, in vecchi e polverosi magazzini, lontano da sguardi e organi d'informazione, da parte di quella scienza “dogmatica” che spesso cade in grande imbarazzo di fronte a scoperte che inficiano e distruggono le loro basi dottrinali.
Figura 1: un cranio gigante dalla strana doppia calotta.
Proviamo a citare alcuni esempi.
martedì 30 marzo 2010
... per molti la Pasqua è una festa di paura!
Ogni anno milioni di agnelli vengono sacrificati sulle nostre tavole, per la gioia del palato. L'alternativa c'è: un menu vegetariano. Scegliendolo, non solo potrai provare nuovi piatti più sani e gustosi, ma potrai salvare la vita ad uno, cento, mille agnelli!
Ecco cosa ci direbbe un piccolo agnello, se solo potessimo ascoltare il suo disperato pianto:
Uomo ascolta le mie parole, apri il cuore al mio pianto. Arriva la Pasqua, per te festa di primavera e di rinascita spirituale, per me, piccolo agnello nient'altro che terrore, dolore, morte.
Mi separano dalla mamma ad appena un mese di vita, quando solo per poche settimane ho il privilegio di brucare l'erba madida di rugiada sulle colline, di succhiare il dolce latte della mamma, di dormire accanto a lei, protetto dal suo tepore. Allora penso, come è bella la vita di un agnello! Non posso ancora immaginare il mio tragico destino e quello che toccherà a Pasqua a milioni di agnellini come me
Vengo rapito improvvisamente, caricato su un camion e condotto verso un allucinante viaggio di morte, in cui non potrò riposare, bere, mangiare, avrò freddo e tanta paura. Trasportato per centinaia di km giungerò alla meta finale, il macello, dove vedrò i miei compagni agonizzare e quando arriverà il mio turno, mentre urlerò di paura mi sgozzeranno, la mia morte sarà lenta e atroce, perché ancora vivo resterò appeso a testa in giù per alcuni minuti fino a che l'ultima goccia di sangue sarà uscita dalle mie vene. così la mia carne diventerà per te più tenera e delicata. Solo allora i miei occhi mansueti resteranno immobili e vitrei, nella ricerca di un'ultima risposta: se tu uomo, potessi vedere quanto soffro per diventare la tua prelibata pietanza pasquale, avresti ancora cuore di mangiarmi?
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