venerdì 6 aprile 2012

che esisteva l'obsolescenza programmata


L’obsolescenza è l'invecchiamento di un oggetto che lo porta al termine del suo ciclo di vita utile.
L'obsolescenza programmata: è la progettazione di un prodotto affinchè si rompa o non funzioni più in poco tempo. Ciò si può ottenere costruendo con materiali di qualità inferiore, con difetti appositi, e molto difficile da riparare.
Obsolescenza percepita: è un modo molto più subdolo per costringerci a comprare un altro prodotto. Rendono prematuramente obsoleto un prodotto che ancora funziona, per immetterne sul mercato dopo poco tempo una nuova versione dotata di maggiori optional, preferibilmente dopo una adeguata campagna pubblicitaria che induca nel consumatore finale l’idea che la sua “vecchia versione” del prodotto sia ormai sorpassata ed inadeguata.
Perchè hanno inventato l'obsolescenza? Un tempo i prodotti erano costruiti per durare per sempre, ma
una volta saturato il mercato i produttori non potevano più essere ricchi. Così hanno ben pensato che se le cose devono essere buttate la gente deve ricomprarle e i produttori continuano ad essere ricchi.
Noi possiamo lavorare grazie
all'obsolescenza programma
ta? Non è corretto, noi possiamo
avere i soldi per acquistare og-
getti che dovremo buttare dopo
poco per comprarne altri impe-
gnando i soldi per cui abbiamo
sacrificato il nostro tempo.

Sarebbe migliore il mondo se dovessimo comprare le cose una sola volta? Probabilmente quando avremmo tutto quello che ci serve veramente, non dovendolo piu cambiare, avremmo abbastanza soldi pur lavorando molto meno e potremmo dedicare il nostro tempo a ciò che ci rende felici.
Ma mi rende felice comprare le cose! per questo sono contento quando butto qualcosa che si è rotto anzitempo o che mi sembra vecchio.

La grande macchina della pubblicità che tiene in piedi l'obsolescenza percepita, ovvero ci fa sembrare che ciò che abbiamo sia vecchio e inadeguato, e ci fa sembrare indispensabili cose per noi inutili. Il meccanismo è semplice ci fa sentire inadeguati, dicendoci che non siamo felici perchè non abbiamo certe cose. Non siamo circondati da belle donne vogliose perchè non abbiamo l'ultimo gadget. Non abbiamo un compagno meraviglioso perchè non abbiamo una borsetta abbastanza griffata, o abbiamo le scarpe che erano di moda lo scorso anno. Se comprassimo queste cose saremmo adeguati e gli altri ci amerebbero e stimerebbero.
Io lavoro sodo e mi compro le cose, così sono felice! Me lo merito dopo una giornata di duro lavoro! In effetti la giornata di lavoro risucchia tutte le energie e non ne abbiamo più per essere felici facendo ciò che ci piace. La sera l'unica alternativa è guardare la televisione, così possiamo essere ben disinformati e vedere nelle pubblicità cosa dovremmo avere per essere felici! Domani lavoreremo sodo per avere i soldi per comprarcele e a fine giornata andremo in un centro commerciale per comprarcele e avere un pò di felicità! Stasera saremo felici! Domani al lavoro e domani sera saremo di nuovo infelici, dovremo anche fare ordine in casa piena di cose inutili, non più alla moda, rotte e butteremo ciò che abbiamo comprato 4 mesi prima, dopo questo lavoro ci rimetteremo stanchissimi ad ascoltare i consigli della pubblicità su come essere felici. Troppo stanchi per dare attenzione ai figli alla moglie, o per chiacchierare con gli amici.
E' etico, giusto, morale costruire o acquistare cose che si rompono subito o buttare cose ancora utilizzabili? Direi proprio di no! Per costruire quelle cose abbiamo consumato risorse, abbiamo costretto persone, probabilmente nel terzo mondo a rinunciare alla propria felicità, sfruttandole nelle fabbriche (e se lo avessero fatto a noi?), abbiamo consumato energie non rinnovabili, abbiamo intasato le strade per trasportarle abbiamo inquinato per produrle e trasportarle. Abbiamo costretto i nostri amici e vicini a lavorare per vendercele. Dopo un istante effimero e falso di soddisfazione nato dal sopimento Dell'inadeguatezza che la pubblicità ha istillato in noi, le abbiamo tenute per un pò e poi le abbiamo buttate!
Si ma io non le butto le cose nell'indifferenziata, le riciclo! Bravo fai bene a provarci, ma la maggior parte delle cose non sono progettate per essere riciclate e non sono fatte con materiali riciclabili. Trascurando che il giusto sarebbe non produrre rifiuti e che il riuso deve venire prima del riciclo, bisogna sapere che riciclare o smaltire i rifiuti è un costo! E grosso! Inoltre inquina, consuma energia non rinnovabile, costringe altri a lavorare. E poi diciamocelo i rifiuti più tossici non ce li teniamo neanche, li spediamo nei paesi del terzo mondo!( e se qualcuno facesse una discarica di rifiuti tossici nel tuo comune saresti contento?)
Quindi? Se le cose non si rompessero, o non le buttassimo perchè la pubblicità ce le fa sembrare vecchie ci servirebbero molti meno soldi, quindi dovremmo lavorare meno e avremmo più tempo per fare ciò che ci rende felici e praticare la decrescita. Inoltre inquineremmo meno, saremmo più sostenibili. Consumeremmo meno risorse, meno energia con conseguente abbondanza di risorse e diminuzione dei prezzi. Ci sarebbero persino meno camion che spostano materie prime merci rifiuti o gente sulle strade... così chi ha il suv può andare a 200 allora come nelle pubblicità invece che in coda a 60 allora, più triste di chi ha la punto a gpl o la bici elettrica ;)

Nessun commento:

Posta un commento

Mappa del Mondo Nuovo ecosostenibile

Mappa MondoNuovo